Dadoknorr


Cohelo
"Un guerriero della luce studia con molta attenzione la posizione che intende conquistare.Per quanto il suo obbiettivo sia difficile esiste sempre una maniera di superare gli ostacoli.Egli verifica i cammini alternativi,affila la spada,e cerca di colmare il proprio cuore con la perseveranza necessaria per affrontare la sfida.Tuttavia a mano a mano che avanza,il guerriero si rende conto che esistono difficoltà di cui non aveva tenuto conto.Se rimane ad aspettare il momento ideale non uscirà mai da quel luogo;è necessario un pizzico di follia per compiere il passo successivo.Perchè in guerra e in amore non è possibile prevedere tutto."

Mas Musica
Van Morrison,The Beatles,Joe Cocker,Blues Brothers O.S.T.,De Gregori,Beach Boys,Queen,The Strokes,The Killers,George Micheal,Phill Collins,Paolo Conte,Frank Sinatra,Diana Krall,Norah Jones,Coldplay,Micheal Bublè,Will Smith,Sting,Billy Joel,Miles Davis,Kings of Convenience,Death Cab for Cutie,Franz Ferdinand...e house pesante!


Fields of gold
You'll remember me when the west wind moves,Upon the fields of barley You'll forget the sun in his jealous sky As we walk in fields of gold So she took her love For to gaze awhile Upon the fields of barley In his arms she fell as her hair came down Among the fields of gold Will you stay with me, will you be my love Among the fields of barley We'll forget the sun in his jealous sky As we lie in fields of gold See the west wind move like a lover so Upon the fields of barley Feel her body rise when you kiss her mouth Among the fields of gold I never made promises lightly And there have been some that I've broken But I swear in the days still left We'll walk in fields of gold We'll walk in fields of gold Many years have passed since those summer days Among the fields of barley See the children run as the sun goes down Among the fields of gold You'll remember me when the west wind moves Upon the fields of barley You can tell the sun in his jealous sky When we walked in fields of gold When we walked in fields of gold When we walked in fields of gold

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domenica, 20 settembre 2009
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giovedì, 30 ottobre 2008

Sento che sta finendo un'era,si aprono i battenti di un nuovo ciclo e con esso il vento a scompaginare fogli e memorie di un'adolescenza imprevedibile.

A voi tutti passanti occasionali il ringraziamento di aver condiviso ed apprezzato i precipitati di un momento,le pennellate scandite nel tempo.Un ringraziamento mirato in particolar modo proprio ai frequentatori non abitudinari,coloro che vuoi per sfiga vuoi per caso si ritrovavano a confrontarsi con le provocazioni,le perplessità,i dillemmi di crescita di un utente anonimo.Dattilografo nostalgico,ho sempre cercato di spremere da questi tasti gialli e foscamente neri l'essenza sincera dei miei pensieri,nutrendo allo stesso tempo l'ambizione di poter generare assenso al di là dello schermo.Nessun fermento rivoluzionario,la portata dei miei scritti non ha voluto mai produrre esiti profondi perchè l'intento è sempre stato quello di smuovere semplicemente la tenue coltre d'intimità di ognuno di noi,le dinamiche più immediate ed emotive...sconosciuti che annuivano con il capo trovando un suggello di conferma,qualche minuto da spendere in compagnia di un acuto osservatore della sua e della mia vita,niente di più logico,niente di più umano

Sento che sta finendo un'era...e mentre là fuori il kaos regna incontrastato,io ora mi sento finalmente cosmico

Prosit


lunedì, 29 settembre 2008

e sono asse portante,fulcro attorno al quale gravitano finestre e sorrisi diversi...

esperienze che sfidano mentem et corpum,le portano al limite della loro composta integrità,esperienze tuttava che hanno il sapore paradoxale di uno sforzo epurante,di un logorio salutare,rigenerante...

sospeso tra il serio ed il faceto,accolgo il soffio vitale di nuovi volti mentre lentamente ne scompaiono altri...l'illusorio rimpianto di non aver saputo dare abbastanza e la consapevolezza che in fondo non farò nulla per trattenerli...

I tuoi ricordi intrisi nei pixel e nei 10x12

ora puoi andare

basta che non sbatti la porta quando esci,ti ringrazio...

 

 

 


lunedì, 11 agosto 2008

Innanzi a nuovi salti nel buio come questi riaffiorano sempre quelle parole proferite da un Mahatma,da un Bobby o un Doctor King...

parole sacre,incise nella storia e nei cuori di chi ama la libertà,la fratellanza

e quindi divento viandante,peregrino in terre sconosciute alla ricerca di popoli,cultura,compagnia,alla ricerca di quell'ultima essenza vitale che accomuna me e te...così apparentemente diversi,come il tuo colletto inamidato ed il mio sgualcito dal sudore del viaggio...ma indissolubilmente identici

pelle caucasica o volti bruni,crocifisso al polso o velo in testa...basta questo per non permetermi di entrare in contatto con te,per non permettermi di parlarti,conoscerti,amarti?

eredità antropologica,homo homini lupus diceva qualcuno...no...

faccio fatica a trovarlo

ma credo in qualcosa di più


sabato, 19 luglio 2008

e poi una sera d'estate mi sveglio con il cuore in gola...ansimante e reattivo come può destarsi una sentinella in trincea al sibilio del fuoco nemico,ecco...cerco a tastoni la lampadina ma il buio e la foga rendono l'atto maldestro e macchinoso,sbam...travolgo tutto,un frastuono che si schianta nel parquet e qualche preghiera al fratello lavoratore che di sotto verrà privato di preziosi minuti di sonno...

in fondo amare significa riconoscere nell'altro e grazie all'altro la propria esistenza,la propria importanza...la sua devozione ed il suo rispetto garantiscono autostima,sicurezza,il suo affetto esalta la propria personalità,la propria creatività...il suo amore offre la consapevolezza di non essere mai soli...

 

 

 

 

 

 

mi sveglio una sera d'estate,penso a te...e mi accorgo di essere di nuovo solo

 

 


martedì, 01 luglio 2008

volando superando i monti verso cieli bianchi di libertà

e mi ritrovo peso morto,mi caricano nel retro di una fiat tipo che non ha più nulla da dimostrare,così...anestetizzato dalla birra e con la bava che cola,un penny per qualche ricordo ed un sorso d'acqua...il ritmo cadenziato dei battistrada rimbalza all'orecchio destro che preme sui sedili di pelle,tutù-tutùm,tutù-tutùm,tutù-tutùm...odore acre di tartaro e campagna,lascio che il sole giochi a nascondino con i sempreverdi e ora chiudo gli occhi,con permesso...che il tempo delle scuse arriverà

 

 

 


lunedì, 19 maggio 2008

Cinico e spietato,maschera innaturale ma straordinariamente potente,efficace,marziale...l'illusione di reggere tutto sul palmo di una mano...la bramosia di potere priva l'uomo di gran parte della propria razionalità,ma quella piccola endemica porzione di intelletto ne trae un'inappagabile autocompiacimento,sia pur esso meschino,riprovevole...

un homo novus che vien dalla campagna...

occhi color estate e papaveri,occhi che incantano le nuvole e fermano l'incedere furioso della pioggia

occhi vitrei ed inquisitori,occhi che piangono in silenzio mentre il mondo drogato ed euforico balla,salta,si dimena...adesso chiudo i miei di occhi,ora basta...spengo il telefono ed impungo il vento,la libertà,la verità ultima

homo novus che vien dalla campagna...


venerdì, 09 maggio 2008

http://www.youtube.com/watch?v=OpuemhXNrA0
lunedì, 05 maggio 2008

Inestricabile groviglio di lacrime e pensieri,back in the days mi guardo alle spalle

perchè non sei mai riuscito a guidarmi per mano,ad ispirarmi attraverso dedali e fiordi che tu stesso avevi percorso tempo addietro?

cosa rende così alieno il medesimo sangue che scorre nelle nostre vene,cosa ci fa ritrarre contratti lo sguardo l'uno dall'altro quasi fosse peccato,cosa ci ha plasmato come entità appartenenti a pianeti così distanti?

tu,figura mutevole e sfuggente,hai dilaniato nel tempo le fondamenta,hai corroso come cerbero selvaggio,ti sei cibato avidamente di ogni sicurezza,di ogni appiglio,ed eccomi qua...ciò che sono diventato,maldestro nichilista,goffo ed insicuro sognatore...conseguenza questa ed evidente proiezione della tua a-patia...la tua distanza mi atrofizzava nel tempo,mentre mi sfrecciavano davanti io crescevo zoppo...la tua indifferenza la mia desolante rovina

looking forward to the future ti piangerò,accarezzerò i tuoi piedi consumati ed imprecherò contro la caustica freddezza che per anni,fino all'ultimo istante,ha avvelenato le vite di entrambi

 

 


domenica, 13 aprile 2008

Una matita...una protesi,propaggine di una passione,di un'idea che trascende,va al di là del semplice gesto e ti ascrive entro un ordine cosmologico di grandi cambiamenti,di grandi lotte,di momenti storici,elegiaci.

Lo scialbore della domenica si impasta e si conforma al dinamismo,al fermento sociale...un impegno che ti sfratta con violenza dalla malinconia consolatoria di questo giorno numero sette...un giorno sempre decadente,mai mai uguale

mi risveglio,diomio...petali di rosa disseminati sul pavimento e sole allo zenit...non ci metto neppure troppo a recuperare ricordi e lucidità,mi infilo il solito paio di jeans sformati,mi lancio un'occhiata allo specchio senza soffermarmi troppo...

l'egoismo come fonte di salvezza per noi ingenui,romantici divulgatori di un mondo che non ci sarà

dicono che gli occhi fanno un uomo sincero