domenica, 20 settembre 2009
abcdefghilmnopqrstuvz
giovedì, 30 ottobre 2008
Sento che sta finendo un'era,si aprono i battenti di un nuovo ciclo e con esso il vento a scompaginare fogli e memorie di un'adolescenza imprevedibile.
A voi tutti passanti occasionali il ringraziamento di aver condiviso ed apprezzato i precipitati di un momento,le pennellate scandite nel tempo.Un ringraziamento mirato in particolar modo proprio ai frequentatori non abitudinari,coloro che vuoi per sfiga vuoi per caso si ritrovavano a confrontarsi con le provocazioni,le perplessità,i dillemmi di crescita di un utente anonimo.Dattilografo nostalgico,ho sempre cercato di spremere da questi tasti gialli e foscamente neri l'essenza sincera dei miei pensieri,nutrendo allo stesso tempo l'ambizione di poter generare assenso al di là dello schermo.Nessun fermento rivoluzionario,la portata dei miei scritti non ha voluto mai produrre esiti profondi perchè l'intento è sempre stato quello di smuovere semplicemente la tenue coltre d'intimità di ognuno di noi,le dinamiche più immediate ed emotive...sconosciuti che annuivano con il capo trovando un suggello di conferma,qualche minuto da spendere in compagnia di un acuto osservatore della sua e della mia vita,niente di più logico,niente di più umano
Sento che sta finendo un'era...e mentre là fuori il kaos regna incontrastato,io ora mi sento finalmente cosmico
Prosit
lunedì, 29 settembre 2008
e sono asse portante,fulcro attorno al quale gravitano finestre e sorrisi diversi...
esperienze che sfidano mentem et corpum,le portano al limite della loro composta integrità,esperienze tuttava che hanno il sapore paradoxale di uno sforzo epurante,di un logorio salutare,rigenerante...
sospeso tra il serio ed il faceto,accolgo il soffio vitale di nuovi volti mentre lentamente ne scompaiono altri...l'illusorio rimpianto di non aver saputo dare abbastanza e la consapevolezza che in fondo non farò nulla per trattenerli...
I tuoi ricordi intrisi nei pixel e nei 10x12
ora puoi andare
basta che non sbatti la porta quando esci,ti ringrazio...
lunedì, 11 agosto 2008
Innanzi a nuovi salti nel buio come questi riaffiorano sempre quelle parole proferite da un Mahatma,da un Bobby o un Doctor King...
parole sacre,incise nella storia e nei cuori di chi ama la libertà,la fratellanza
e quindi divento viandante,peregrino in terre sconosciute alla ricerca di popoli,cultura,compagnia,alla ricerca di quell'ultima essenza vitale che accomuna me e te...così apparentemente diversi,come il tuo colletto inamidato ed il mio sgualcito dal sudore del viaggio...ma indissolubilmente identici
pelle caucasica o volti bruni,crocifisso al polso o velo in testa...basta questo per non permetermi di entrare in contatto con te,per non permettermi di parlarti,conoscerti,amarti?
eredità antropologica,homo homini lupus diceva qualcuno...no...
faccio fatica a trovarlo
ma credo in qualcosa di più
sabato, 19 luglio 2008
e poi una sera d'estate mi sveglio con il cuore in gola...ansimante e reattivo come può destarsi una sentinella in trincea al sibilio del fuoco nemico,ecco...cerco a tastoni la lampadina ma il buio e la foga rendono l'atto maldestro e macchinoso,sbam...travolgo tutto,un frastuono che si schianta nel parquet e qualche preghiera al fratello lavoratore che di sotto verrà privato di preziosi minuti di sonno...
in fondo amare significa riconoscere nell'altro e grazie all'altro la propria esistenza,la propria importanza...la sua devozione ed il suo rispetto garantiscono autostima,sicurezza,il suo affetto esalta la propria personalità,la propria creatività...il suo amore offre la consapevolezza di non essere mai soli...
mi sveglio una sera d'estate,penso a te...e mi accorgo di essere di nuovo solo
martedì, 01 luglio 2008
volando superando i monti verso cieli bianchi di libertà
e mi ritrovo peso morto,mi caricano nel retro di una fiat tipo che non ha più nulla da dimostrare,così...anestetizzato dalla birra e con la bava che cola,un penny per qualche ricordo ed un sorso d'acqua...il ritmo cadenziato dei battistrada rimbalza all'orecchio destro che preme sui sedili di pelle,tutù-tutùm,tutù-tutùm,tutù-tutùm...odore acre di tartaro e campagna,lascio che il sole giochi a nascondino con i sempreverdi e ora chiudo gli occhi,con permesso...che il tempo delle scuse arriverà
lunedì, 19 maggio 2008
Cinico e spietato,maschera innaturale ma straordinariamente potente,efficace,marziale...l'illusione di reggere tutto sul palmo di una mano...la bramosia di potere priva l'uomo di gran parte della propria razionalità,ma quella piccola endemica porzione di intelletto ne trae un'inappagabile autocompiacimento,sia pur esso meschino,riprovevole...
un homo novus che vien dalla campagna...
occhi color estate e papaveri,occhi che incantano le nuvole e fermano l'incedere furioso della pioggia
occhi vitrei ed inquisitori,occhi che piangono in silenzio mentre il mondo drogato ed euforico balla,salta,si dimena...adesso chiudo i miei di occhi,ora basta...spengo il telefono ed impungo il vento,la libertà,la verità ultima
homo novus che vien dalla campagna...
venerdì, 09 maggio 2008
http://www.youtube.com/watch?v=OpuemhXNrA0
lunedì, 05 maggio 2008
Inestricabile groviglio di lacrime e pensieri,back in the days mi guardo alle spalle
perchè non sei mai riuscito a guidarmi per mano,ad ispirarmi attraverso dedali e fiordi che tu stesso avevi percorso tempo addietro?
cosa rende così alieno il medesimo sangue che scorre nelle nostre vene,cosa ci fa ritrarre contratti lo sguardo l'uno dall'altro quasi fosse peccato,cosa ci ha plasmato come entità appartenenti a pianeti così distanti?
tu,figura mutevole e sfuggente,hai dilaniato nel tempo le fondamenta,hai corroso come cerbero selvaggio,ti sei cibato avidamente di ogni sicurezza,di ogni appiglio,ed eccomi qua...ciò che sono diventato,maldestro nichilista,goffo ed insicuro sognatore...conseguenza questa ed evidente proiezione della tua a-patia...la tua distanza mi atrofizzava nel tempo,mentre mi sfrecciavano davanti io crescevo zoppo...la tua indifferenza la mia desolante rovina
looking forward to the future ti piangerò,accarezzerò i tuoi piedi consumati ed imprecherò contro la caustica freddezza che per anni,fino all'ultimo istante,ha avvelenato le vite di entrambi
domenica, 13 aprile 2008
Una matita...una protesi,propaggine di una passione,di un'idea che trascende,va al di là del semplice gesto e ti ascrive entro un ordine cosmologico di grandi cambiamenti,di grandi lotte,di momenti storici,elegiaci.
Lo scialbore della domenica si impasta e si conforma al dinamismo,al fermento sociale...un impegno che ti sfratta con violenza dalla malinconia consolatoria di questo giorno numero sette...un giorno sempre decadente,mai mai uguale
mi risveglio,diomio...petali di rosa disseminati sul pavimento e sole allo zenit...non ci metto neppure troppo a recuperare ricordi e lucidità,mi infilo il solito paio di jeans sformati,mi lancio un'occhiata allo specchio senza soffermarmi troppo...
l'egoismo come fonte di salvezza per noi ingenui,romantici divulgatori di un mondo che non ci sarà
dicono che gli occhi fanno un uomo sincero